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Cassazione: illegale l'utilizzo di sistemi per la decodificazione dei programmi audiovisi a pagamento

La Suprema Corte di Cassazione si è di recente espressa in merito alla liceità del sistema di decodificazione "splitty". La Corte d'Appello di Trento aveva assolto gli imputati e ritenuto del tutto legittima l'attività di decodificazione del segnale realizzato dall'apparecchio splitty, il quale veniva considerato come amplificatore di segnale e non "ladro" di codici proprietari. La Cassazione ha ribaltato la decisione del Giudice del riesame trentino ed ha affermato il principio secondo il quale integra il delitto previsto dall’art. 171-octies della L. 22 aprile 1941, n. 633, la messa in vendita e la promozione per la vendita dell'apparecchio "splitter o splitty", utilizzato esclusivamente alla decodificazione delle trasmissioni audiovisive criptate di Sky Italia s.r.l. ed idoneo a replicare illegalmente le credenziali contenute all’interno della smart card inserita nell’unità principale e, di conseguenza, a consentire illegalmente la visione illecita del segnale satellitare.

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