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Microsoft vs. Open Source: conflitto inevitabile?

L’azienda olandese TomTom, leader nella produzione e sviluppo di software e navigatori satellitari, ha appena contrattaccato il colosso di Bill Gates per la violazione dei diritti su quattro dei suoi brevetti riguardanti il sistema Streets and Trips, il sistema ideato da TomTom per la navigazione satellitare. Microsoft, infatti, aveva precedentemente citato la società olandese per la violazione di alcuni software inerenti i sistemi operativi Dos e Windows che, a sua detta, questa aveva illecitamente riportato in alcuni dei suoi prodotti, chiedendo ai giudici di bloccare ogni importazione dei dispositivi TomTom in Europa.
Dal canto suo, TomTom accusa Microsoft di aver violato il sistema di sviluppo del programma Street and Trips in alcuni dei suoi prodotti hardware e software.
La battaglia legale tra le due aziende sembra, in realtà, nascondere scenari più grossi, e, dunque, esiti ben più importanti.
Come è noto, infatti, l’azienda olandese utilizza per i suoi software di navigazione il sistema operativo libero Linux e, dunque, lo scontro vedrebbe così affrontarsi due realtà: Linux e l’intera community dell’open source, da un lato, e Microsoft e l’intero sistema delle licenze proprietarie, dall’altro.
TomTom è da sempre una delle aziende sostenitrici dell’open source e ha da poco deciso anche di iscriversi all’OIN (Open Invention Network, www.openinventionnetwork.com), un consorzio di grosse società nato nel 2005 (a cui aderiscono produttori tra cui Sony, Philips, Red Hat, Ibm) con la finalità di difendere il software open source dagli attacchi tecnico-legali di chi vuol minare il sistema Linux.
Al di là dei futuri vincitori e vinti, comunque, la possibile vittoria del colosso americano potrebbe creare un pericoloso precedente legale contro le aziende legate al software “libero” e, con esse, all’intero mondo dell’open source.
Tanto è vero che c’è chi, dietro le quinte di questa battaglia, auspica che le tante ed insistenti voci di una possibile acquisizione di TomTom da parte di Microsoft (dovute alle pressioni di un accordo di cd. crosslicensing voluto da Microsoft ma mai perfezionato da TomTom) contengano in sè una qualche verità. Si eviterebbe, così, il faccia a faccia tra le due realtà che rischierebbe di minare, se la creatura di Bill Gates con il suo maggiore peso contrattuale ed economico prevalesse, l’intero mondo del software open source.
Ma, a ben vedere, si tratterebbe di un faccia a faccia evitato o solo e semplicemente procastinato?

Claudia Del Re

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